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< So Right > devitomazzariellopietropaoli |
Venerdì 16 luglio 2010 - ore 22'00
Maria Pia De Vito Voce
Julian Mazzariello Pianoforte
Enzo Pietropaoli Contrabbasso
Fra i song-book più eterogenei e stimolanti che la storia del cantautorato americano annoveri, quello di Joni Mitchell è anche fra i più ardui da rileggere al presente, in quanto la struttura musicale dei brani e le rispettive esecuzioni originali sembrano formare un intero indivisibile. Con alcuni "classici" consegnati alla storia del pop, una solida frequentazione del country e una mai sopita passione per il jazz in tutte le sue espressioni, l'opera della Mitchell è un oggetto inafferrabile.Il primo e fondamentale merito di questo (sia detto senza indugi) strepitosoSo Right è quello di recidere finalmente il cordone ombelicale dei brani con le incisioni che ne hanno cristallizzato l'esecuzione. La riorchestrazione di alcuni classici imperniati sulla chitarra acustica di matrice west coast (per esempio "All I Want") giova alla struttura musicale profonda, che viene anzitutto messa a nudo. Le peculiarità del songbook mitchelliano riemergono con prepotenza, anche senza le sue celebri accordature aperte. Anzi la costruzione armonica amplifica l'inclinazione dell'autrice alla cadenza sospesa. Sovente è la nuova intelaiatura ritmica a rivitalizzare brani notissimi come "River" e "Woodstock".Teniamo per ultime le due considerazioni più importanti. La prima: non abbiamo dimenticato che l'alto valore di So Right si deve all'interpretazione vocale di Maria Pia De Vito; non bisogna temere di affermare che il suo intervento è decisivo proprio perché toglie all'originale tutti i noti vezzi ed eccessi espressivi legati al gusto di un preciso momento storico. Sia detto non per mera provocazione: "A Case of You", nell'interpretazione della De Vito guadagna in tutto, dalla dinamica al registro alle pause; "Amelia" addirittura sembra di ascoltarla qui per la prima volta. Arriviamo alla seconda considerazione: a fianco dei sette pezzi di "antologia mitchelliana" figurano cinque brani originali che rappresentano una straordinaria lettura critica della "penna" di Joni, delle sue predilezioni armoniche e melodiche. In special modo "So Right", che dà il titolo a questo ispirato lavoro discografico, è forse il brano che la Mitchell non ha mai scritto, ma che riassume tutto il suo universo musicale.In ultima analisi, So right – oltre a qualificarsi come uno dei migliori ascolti della stagione di jazz internazionale – sembra indicare un metodo di approccio a scritture musicali di cui il jazz ha sempre bisogno di nutrirsi.












